IL RIO RAM E’ UN CORSO D’ACQUA STRAORDINARIO DELLA VAL MUSTAIR

 

 

Il rio Ram è un corso d’acqua straordinario della Val Müstair: acque pulite, un regime fluviale non alterato e una grande diversità di piante e animali. Molteplici sono anche gli interessi in gioco: idroelettrico, protezione della natura, turismo.

 

Ora la parola passa agli abitanti, che dovranno decidere se la Svizzera e l’Italia percorreranno strade comuni. È lungo 24 km, scorre attraverso due Stati, ha tre denominazioni ed è uno dei pochi fiumi di fondovalle in condizioni pressoché naturali delle Alpi: si tratta del rio Ram (Rambach in tedesco, Rom in romancio) nella Val Müstair/CH. Sul greto del Ram crescono piante minacciate di estinzione, come la rara Myricaria germanica.

Il corso d’acqua è stato perciò preso a modello nel progetto alpino Econnect, che si prefigge di migliorare la connettività ecologica. Il Ram è uno degli ultimi corsi d’acqua che scorre in una valle principale delle Alpi senza essere sfruttato da impianti idroelettrici. Proprio per tale motivo la Val Müstair aveva deciso di istituire una riserva della biosfera.

 

Le cose vanno diversamente oltre il confine, nel versante sudtirolese, dove si vuole sfruttare il rio Ram per produrre energia elettrica. Ma non tutti sono d’accordo, per cui nell’autunno 2011 ha preso il via un ampio confronto tra i diversi gruppi di interesse nell’ambito del “Dialogo per il futuro del rio Ram”. Il risultato è un’analisi costi-benefici che considera diversi scenari. Lo scenario “Riserva della biosfera transfrontaliera” risulta l’opzione più vantaggiosa: un’area protetta transfrontaliera aumenterebbe notevolmente la qualità della vita dei residenti e la regione acquisirebbe un profilo internazionale. La conseguente protezione del corso d’acqua è già un punto fermo del concetto di turismo sostenibile nel versante svizzero. L’ultima parola (per il momento) tra sfruttamento idroelettrico e alternativa sostenibile spetta alla popolazione sudtirolese residente nella valle del rio Ram: i comuni hanno infatti annunciato una prossima consultazione popolare.