SARDINIA RADIO TELESCOPE

 

 

 

SVILUPPO DI TECNOLOGIE AVANZATE DEL RADIO E NELLE MICROONDE

Progetto nell’ambito dell’Accordo di Collaborazione in materia di

Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica tra Regione Autonoma

della Sardegna e Regione Lombardia

 

Il progetto prevede la realizzazione di nuove facility per microonde presso l’Università di Milano e la sede di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), aperte alla collaborazione e alla sinergia con le piccole e medie imprese ad alto contenuto tecnologico presenti sul territorio della Sardegna e della Lombardia, con lo scopo di realizzare esempi virtuosi di effettiva sinergia tra ricerca fondamentale e innovazione con ricadute di mercato e socialmente utili. 

L’INAF ha installato in Sardegna uno dei più avanzati radiotelescopi d’Europa, il Sardinia Radio Telescope (SRT). Il progetto nasce da un finanziamento del Ministero delle Ricerca MIUR, dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della Regione Autonoma della Sardegna (RAS), per un valore totale in conto capitale dell’ordine di 60 M€.

“Questo impianto si configura come un asset strategico per il Paese – spiega Nicolò D’Amico, direttore del Sardinia Radio Telescope, – essendo predisposto per offrire anche servizi di eccellenza  in settori come il SSA (Space Situational Awarness), la mappatura delle orbite degli asteroidi a rischio di collisione, la raccolta di dati sonde interplanetarie. Lo sviluppo dei dispositivi accessori (ricevitori, sistemi di acquisizione dati, etc…) in questi impianti avviene negli anni ed è in continua evoluzione,  creando uno stimolante contesto di Sviluppo & Ricerca (S&R) nelle tecnologie di riferimento (microonde, elettronica digitale, telecomunicazioni, ICT, etc…). La Regione Sardegna ha individuato in questa tematica una delle linee di ricerca strategiche per il proprio

 sviluppo. E, per meglio capitalizzare questa opportunità, ha finanziato (a valere sul POR-Sardegna) la realizzazione di una nuova sede cittadina dell’INAF (circa 10 M€), nelle vicinanze della Cittadella Universitaria di Cagliari. Si tratta di una sede ampia, dotata di spazi per laboratori e officine che opereranno nell’ambito dello sviluppo della strumentazione accessoria di SRT e che saranno aperti a studenti e dottorandi e alle piccole e medie imprese”.

Nell’ambito di quest’iniziativa, si inserisce il Progetto Sardegna/Lombardia, che vede il gemellaggio con la prestigiosa Università di Milano che nell’ambito del Progetto PLANCK ha sviluppato competenze di avanguardia nel settore delle microonde.

“Da oltre 20 anni il gruppo di Cosmologia del Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano e IASF/INAF-Milano gioca un ruolo di primo piano nella missione del satellite PLANCK dell’Agenzia Spaziale Europea, lanciato con successo 3 anni fa con lo scopo di sondare l’universo primordiale, utilizzando tecnologie simili a quelle di SRT – spiega Marco Bersanelli, ordinario di Astronomia e Astrofisica all’Università degli studi di Milano – La missione spaziale PLANCK, fra le più sofisticate mai realizzate al mondo, ha una forte componente italiana, con la leadership di uno dei due strumenti e un contributo attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana di circa 30 M€. La progettazione e lo sviluppo dei sofisticati strumenti di PLANCK ha permesso di sviluppare presso l’Università di Milano tecnologie e competenze di frontiera a livello internazionale nel settore delle microonde, e ha coinvolto anche l’industria spaziale dell’area milanese nella fase di integrazione e calibrazione a terra”.

La sinergia scientifica e tecnologica tra PLANCK e SRT è il presupposto fondamentale di questa collaborazione tra Regione Sardegna e Regione Lombardia, da sempre attente alle eccellenze in campo scientifico e tecnologico sul territorio. Il progetto è concepito a supporto di nuovi sviluppi tecnologici nel radio e nelle microonde, settore altamente strategico non solo per la ricerca scientifica fondamentale ma anche per vasti settori  del mercato industriale, che vanno dalle telecomunicazioni ai sistemi GPS, dall’industria aerospaziale agli ambiti bio-medicali, dal monitoraggio ambientale alla ricerca di giacimenti petroliferi.