La Cina approva un brevetto per la fusione fredda

 

LA CINA APPROVA UN BREVETTO PER LA FUSIONE FREDDA

 

È difficile orientarsi tra i tanti competitor in corsa per la messa in commercio di un reattore a fusione fredda di uso domestico (o di piccole aziende). Così non sappiamo quanti di voi si ricorderanno della Brillouin, azienda statunitense che promette di realizzare un prodotto superiore all’E-Cat  di Andrea Rossi, oltre al fatto di aver compreso scientificamente il funzionamento delle LENR (o CECR, come preferiscono chiamare loro questo tipo di reazioni).

La notizia di oggi è che in Cina avrebbero approvato il primo brevetto del nuovo reattore di tale azienda. Notizia che ha avuto una certa  risonanza in rete, maggiore a dir la verità, di quella avuta dal fatto che gli stessi brevetti erano stati rifiutati negli USA, con la

motivazione – non di poco conto – che non si evinceva alcuna utilità nel prodotto preso in esame.

Fanno sapere dalla Brillouin che il motivo di quel rifiuto era dovuto al fatto che negli USA, nonostante Rossi ci dica il contrario, c’è troppo scetticismo attorno alla fusione fredda. La conclusione di questa storia, allora, sarebbe che sotto questo aspetto la Cina avrebbe una mentalità più aperta.

Come sempre da questa storia prenderanno forza sia gli scettici verso la fusione fredda, sia i suoi più accaniti fan. Noi, intanto, prima di esporci restiamo in attesa di vedere in funzione un reattore LENR commerciale. L’attesa, comunque, si sta facendo parecchio lunga.

Fonte : E-CAT WORLD