L’agricoltura arranca e il sistema giustizia non aiuta

 

Agricoltura, legalità, giustizia, economia

 

Nel quadro di crisi globale in cui ci troviamo, la parola “crescita” riveste una particolare urgenza e la giustizia è un’infrastruttura indispensabile affinché l’economia recuperi la necessaria competitività. Questo, in sintesi, è quanto ha affermato Michele Vietti, Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, nel corso di una lettura svolta stamattina a Firenze, presso l’Accademia dei Georgofili.

La ricaduta del “sistema-giustizia” – ha sottolineato Vietti – investe tutto il comparto produttivo nazionale, quindi anche quello agricolo. Il funzionamento della macchina giudiziaria è un tassello fondamentale allo sviluppo e garantisce l’efficacia di ogni 

intervento normativo. Le due principali caratteristiche richieste al sistema giudiziario sono quelle della tempestività e della prevedibilità, ovvero che la sentenza sia veloce e che risponda a canoni di oggettiva ragionevolezza. Al contrario, la diffusa percezione di corruzione che si registra in Italia altera oggi il flusso degli investimenti; l’inefficienza del sistema giudiziario, con la sua eccessiva lentezza, è – secondo Vietti – uno dei motivi principali della mancata crescita economica nazionale. Nel panorama di difficile funzionamento delle imprese, danneggiare con la scarsa affidabilità del sistema giudiziario anche gli imprenditori agricoli, significa nuocere ad un importante presidio del territorio, oltre che ad un’attività economica di rilievo.

Michele Vietti è stato introdotto dal Presidente dell’Accademia dei Georgofili, Franco Scaramuzzi, il quale ha affermato come il diffuso disinteresse dei media, dell’opinione pubblica e della classe politica nei confronti dell’agricoltura sia un errore enorme, considerato il fatto che in questo clima di crisi generale, il settore primario riveste un’importanza strategica multifunzionale per poter risolvere problemi di livello planetario, come quello della sicurezza alimentare e delle risorse energetiche rinnovabili. Scaramuzzi ha anche sottolineato che l’agricoltura è generalmente ed erroneamente intesa, sia a livello nazionale che europeo, più come uno strumento di difesa dell’ambiente che come uno strumento produttivo.

Sono intervenuti anche Vito Bianco, Presidente della Fondazione Arare, e Federico Vecchioni, Vice Presidente dell’Accademia dei Georgofili, i quali hanno ribadito la necessità di snellire e semplificare la proliferazione normativa, anche a livello regionale, che soffoca in Italia gli imprenditori agricoli mentre, al contrario, l’agricoltura necessita, oggi più che mai, di essere assolutamente vitale per affrontare sfide colossali come la produzione di cibo e di energia. Nell’ottica di difesa del settore primario, si rende necessario anche combattere contro le frodi e le contraffazioni, di cui l’agricoltura è sempre più spesso vittima.

 

Giulia Bartalozzi

Accademia dei Georgofili