Pubblicato nuovo numero di Annals of Geophisics, interamente dedicato al sisma dell’Emilia 2012

 

NUOVO NUMERO DI ANNALS OF GEOPHYSICS

Più di 60 scienziati italiani e 30 stranieri hanno pubblicato i loro studi nel nuovo numero di Annals of Geophysics dedicato interamente alla sequenza sismica in Emilia del 2012

 

La sequenza sismica che ha colpito l’Emilia nel  maggio-giugno 2012, ha rappresentato un importante caso di studio per gli scienziati impegnati nel campo delle scienze della Terra. Numerosi set di dati multidisciplinari e multiparametrici sono stati raccolti sin dall’inizio della sequenza sismica. Dati geologici, geochimici e geofisici sono stati analizzati rapidamente per identificare le strutture sismogenetiche, definire il livello di danno e 

studiare gli effetti sull’ambiente, con l’obiettivo finale di comprendere meglio i terremoti e fornire nuove conoscenze per applicazioni di  Protezione Civile.

La necessità di condividere questi dati preliminari tra gli addetti ai lavori e per informare la popolazione sul fenomeno anche attraverso i  mass media, è stato l’obiettivo principale  per il quale l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha lanciato l’idea di pubblicare un numero speciale degli Annals of Geophysics in un nuovo tipo di formato, denominato “letters”, per consentire ai ricercatori di pubblicare velocemente i risultati preliminari delle loro scoperte. 

Pertanto, il volume intitolato: “The Emilia (northern Italy) seismic sequence of May-June, 2012: preliminary data and results”, è interamente dedicato a questi drammatici eventi sismici. 

I  lettori troveranno i dati preliminari e le prime interpretazioni scientifiche della sequenza sismica, gli effetti di superficie, le deformazioni crostali e le nuove stime di pericolosità sismica per la Pianura Padana. 

La preparazione di un numero speciale in così poco tempo è stata una grande sfida per l’INGV, impossibile senza il contributo di più di 60 scienziati italiani e 30 stranieri che hanno lavorato duramente durante il periodo estivo. 

“Subito dopo il mainshock del 20 maggio 2012, aggiunge il prof. Stefano Gresta, Presidente dell’INGV, centinaia di ricercatori, tecnologi e tecnici sono stati coinvolti sia sul campo che presso i centri di monitoraggio geofisico italiani ed europei. Sono state eseguite indagini e misurazioni sul terreno, sono state installate stazioni sismiche e geodetiche GPS supplementari, acquisito e analizzato rapidamente una grande quantità di dati multiparametrici. La buona qualità di questi risultati, anche se preliminari, ci ha indotto a pubblicare rapidamente un  numero speciale di Annals of Geophysics, che è stata curata dagli Editors Marco Anzidei, Paola Montone e Alessandra Maramai”.

INGV