Un altro sito italiano diventa patrimonio dell’UNESCO. Italia detiene il record mondiale

 

LISTA PATRIMONIO MONDIALE  UNESCO: APPROVATA LA PROPOSTA DI CANDIDARE LANGHE-ROERO E MONFERRATO

 

 

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha approvato la  proposta “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” quale candidatura italiana del 2013 alla prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

 

Il Ministero per i beni e le attività culturali è particolarmente soddisfatto di questo primo importantissimo risultato, che dimostra quanto Langhe-Roero e Monferrato  costituiscano un esempio eccezionale, autentico ed integro nelle accezioni dell’UNESCO, di un paesaggio culturale derivante dalla continua interazione tra uomo e natura, risultato di una “tradizione del vino” che ha costruito nei secoli l’identità 

delle popolazioni e plasmato straordinariamente il paesaggio attraverso i secoli. Dopo un ciclo di valutazione di un anno e mezzo, che comprende una fase interlocutoria ed ispezioni sul campo da parte di esperti internazionali, la proposta passerà al vaglio del Comitato del Patrimonio Mondiale a cui è deputato il riconoscimento dell’ “eccezionale valore universale” del sito e che ne potrà successivamente decretare l’ingresso in Lista. Si ricorda che allo stato attuale, con 47 siti iscritti nella Lista di cui ben 44 afferenti al Patrimonio Culturale, l’Italia detiene il record mondiale. La candidatura è stata presentata alla CNIU da ll’arch. Antonia Pasqua Recchia, vice presidente del Consiglio Direttivo della CNIU  e Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, grazie all’opera svolta dall’Ufficio Patrimonio Mondiale UNESCO del Segretariato MiBAC che ha coordinato i lavori di candidatura fin dall’iscrizione della proposta nella Lista Propositiva nel 2006. Il lavoro è frutto della revisione del dossier di candidatura promossa dalla Regione Piemonte con le Province di Alessandria, Asti e Cuneo e coordinata dal MiBAC, e fa tesoro delle specifiche indicazioni espresse in merito dagli organismi internazionali di riferimento. In questa seconda fase, vista la valenza assunta dalla tematica vitivinicola sottesa ai preminenti valori paesaggistici del territorio candidato, il MiBAC si è avvalso del contributo specialistico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

 MiBAC