La Corte dei Conti si esprime sul controllo di enti

 

 Sezione del controllo sugli enti

 

Corte dei conti – Sezione controllo Enti – Pres. R. Squitieri, Rel. Pres. I. de Marco – Determinazione n. 1/2013 dell’11 gennaio 2013 – Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di FINTECNA S.p.A. per l’esercizio 2011.

Nella relazione sulla gestione attuata da Fintecna Spa nel 2011, la Corte ha rilevato che in tale esercizio la Società ha proseguito nella gestione e nella guida di partecipazioni in Società o Enti operanti in settori diversi, meritevoli di rilancio e/o da liquidare, nonché nello svolgimento di processi di liquidazione volti a massimizzare il ritorno per l’Azionista M.E.F..

La struttura organizzativa/amministrativa di Fintecna è stata di recente lievemente modificata, al fine di renderla più adeguata all’espletamento dei compiti affidati dall’Azionista stesso.
Nel 2011 hanno assunto particolare rilievo le attività di monitoraggio dell’andamento economico/finanziario 

delle partecipate FINCANTIERI e FINTECNA IMMOBILIARE.
Per tutte le partecipazioni, FINTECNA S.p.A. ha continuato a seguire gli accadimenti e le problematiche (contenziosi, rischi ambientali, partite immobilizzate) inerenti la gestione dei patrimoni ad essa trasferiti od affidati dallo Stato, anche attraverso la nomina e/o la riconferma dei commissari liquidatori, e la designazione (alle scadenze) di membri dei Consigli di Amministrazione e/o ai Collegi dei Sindaci delle stesse partecipate.
In particolare:
– per la controllata FINCANTIERI, è risultata in fase di perfezionamento, l’acquisizione – da parte di una società del GRUPPO STX CORPORATION – dell’intera quota (50,75%) di partecipazione nella STX OSV HOLDINGS;
– per FINTECNA Immobiliare è stata focalizzata l’attenzione sulle operazioni di sviluppo immobiliare in partnership con privati – riguardanti compendi immobiliari interessati da articolati processi di trasformazione urbanistica – per le quali sono emerse talune criticità, confermate anche dall’audit effettuato dalla Capogruppo.
– è proseguita l’attività prevista dal “Progetto Abruzzo” a supporto delle popolazioni colpite dal sisma dell’aprile 2009 di cui alla legge 77 del 2009. Iniziativa analoga è stata avviata anche nei confronti delle popolazioni dei Comuni dell’Emilia-Romagna, colpiti dal terremoto di fine maggio 2012.
La Corte ha evidenziato che, nell’ambito della manovra approvata col d.l. n. 98/2011 (convertito con legge 15 luglio 2011 n. 111), l’art. 14, co.6 ha disposto il trasferimento a titolo gratuito, per decreto, all’Istituto Luce-Cinecittà S.r.l. delle risorse umane, strumentali e patrimoniali appartenenti a “Cinecittà Luce S.p.a-” finalizzata alla salvaguardia delle attività e delle funzioni attualmente svolte da quest’ultima, posta in liquidazione, il cui capitale azionario (interamente posseduto dal M.E.F.) è stato trasferito a titolo oneroso a FINTECNA S.p.A. o a società da essa interamente controllata, individuata nella controllata totalitaria “Ligestra Quattro S.r.l.”. Sul punto, la Corte ha rilevato che, a tutt’oggi, non risulta ancora emanato il decreto di cui all’art. 14, co. 8 del citato decreto legge.
Relativamente alla governance della Società, la Corte ha ribadito l’opportunità di una più compiuta disciplina statutaria che regoli la possibilità per l’Amministratore delegato “in caso di comprovata urgenza, di superare i limiti quantitativi stabiliti per taluni dei poteri conferitigli.
La Corte ha rilevato la flessione del 5,61% della consistenza del personale e quella del 4,41% del relativo costo, pur in presenza dell’incremento del costo medio complessivo e per le singole voci (dirigenti e altre categorie).
Anche il contenzioso è risultato in diminuzione.
Nell’esercizio considerato, la Società ha effettuato investimenti in titoli di Stato (per € migliaia 1.328.839, con conseguente drastica contrazione (del 90% circa) della disponibilità monetaria.
La diversa allocazione delle disponibilità monetarie ha determinato il significativo miglioramento del tasso medio di rendimento ponderato (dall’1,80% al 4,40% circa), con incremento complessivo del saldo positivo tra proventi e oneri finanziari (€ migliaia 76.826 a fronte di 42.688 del 2010).
Sono risultati in aumento di circa l’8% gli interessi lordi, percepiti sui depositi bancari (passati da euro milioni 25 ad euro milioni 27) ed in sensibile incremento (da 5 a 39 milioni di euro) quelli derivanti dai titoli.
Al 30.9.2012, i titoli a medio/lungo termine di FINTECNA S.P.A. ammontavano a complessivi euro 1.696.235.
I risultati contabili di FINTECNA S.p.A. – sebbene ancora influenzati dalla crisi economica internazionale (soprattutto con riguardo ai settori della cantieristica e del mercato immobiliare) – sono migliorati, nel complesso, non sussistendo le partite non ricorrenti legate agli effetti della procedura di privatizzazione della Tirrenia di Navigazione S.p.A.
Il valore della produzione è peraltro considerevolmente diminuito (€ migliaia 79.015= -55,7%) e così pure il saldo positivo valore/costi della produzione (-86,9%). E’ invece cresciuto il saldo dei movimenti finanziari (+79,9%) in ragione dei consistenti investimenti (in titoli e obbligazioni) e dei maggiori interessi.
Nell’esercizio si è registrato il ritorno all’utile di circa € milioni 55 di, cui 30 distribuiti all’azionista M.E.F. a titolo di dividendo e la quota residua portata a riserva.
Nel 2011 sono migliorati i risultati contabili consolidati del Gruppo FINTECNA. Alla riduzione del valore e dei costi della produzione si è contrapposto il ritorno al saldo positivo della gestione caratteristica (nell’esercizio precedente tale saldo era invece negativo per € milioni 31,7) ed è stata, altresì, notevole la crescita – a seguito della nuova politica di investimento delle disponibilità liquide – del saldo (positivo) della gestione finanziaria.
Nel 2011 si è registrato un leggero aumento del patrimonio netto consolidato ma anche quello dei “debiti” (+8,4%)

La Corte ha, in particolare, evidenziato la necessità di:

  • porre costante attenzione alle problematiche del personale, considerate, anche, le prospettive di crescita del costo unitario medio dei dipendenti per la dinamica salariale e le difficoltà di più incisivi ridimensionamenti;
  • valorizzare sempre più ampiamente le professionalità interne;
  • un continuo monitoraggio dell’entità delle riserve al fine di mantenere la liquidità necessaria a non esporre la Società al mercato del credito e di non pregiudicare la copertura dei fondi rischi per i contenziosi ancora in atto;
  • una prudente valutazione delle transazioni, nella materia del contenzioso;
  • una persistente azione di indirizzo e di verifica nei confronti delle controllate, in un quadro di coerenza e di compatibilità con gli obiettivi programmati.

La Corte ha infine ritenuto che la circostanza che la Cassa DD. PP. S.p.A. – esercitando la facoltà conferitagli dall’articolo 23 bis della legge 7 agosto 2012, n. 135 – abbia acquistato l’intero capitale sociale di FINTECNA S.p.A. non abbia fatto venir meno il controllo finora esercitato dalla Corte dei conti con le modalità di cui all’art. 12 della legge n. 259 del 1958.

Corte dei conti