L’istituto MARIO NEGRI diventa IRCCS, riconoscimento alla sperimentazione clinica su base scientifica.

 

L’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ diventa IRCCS

La farmacologia e la sperimentazione clinica dei trattamenti farmacologici entrano

nell’ambito dei problemi per cui si ritiene utile e necessaria una base scientifica

Milano, Febbraio 2013– Con Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9/02/2013 n. 34, pag. 17, all’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ è stato riconosciuto il carattere di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). La farmacologia e la sperimentazione clinica dei trattamenti farmacologici entrano, così, nell’ambito dei problemi per cui si ritiene utile e necessaria una base scientifica.             L’appartenenza a pieno titolo dell’Istituto Mario Negri al gruppo degli IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) permette, dopo 50 anni di attività, una presenza diretta nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Così è stato possibile, grazie alle modifiche della legge 2003 n. 288 istitutiva degli IRCCS, che non ritiene più necessario avere letti da degenza per l’assistenza sanitaria, ma considera altrettanto importante l’eccellenza scientifica in

 campo biomedico per sostenere e migliorare il SSN. Una conseguenza del riconoscimento è anche la possibilità di competere con gli altri IRCCS per bandi di ricerca nazionali e internazionali, che sono riservati a enti del SSN.

            “Questo riconoscimento – afferma Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ – è molto importante e rappresenta un atto di fiducia, un grande stimolo e impegno a fare sempre meglio, dalla parte degli ammalati, perché il SSN sia sempre più efficiente avendo alla base l’evidenza scientifica. L’auspicio è che comporti anche un rafforzamento delle ricerche dell’Istituto Mario Negri relative a farmacologia e sperimentazione clinica sulle malattie neurologiche, rare e ambientali, nelle tre sedi di Milano, Bergamo e Ranica (Bg)”.

 

 

 

Martino Caiati, Sergio Vicario

(Metafora)