L’Interfaccia cervello-computer in grado di muovere agenti esterni

Neuroscienze ultima frontiera: avatar e robot per superare la disabilità e la violenza di genere e promuovere l’integrazione tra gruppi
Specialisti, divulgatori e pazienti si confronteranno in un forum dedicato agli studi sul cervello nella sua dimensione sociale tra tecnologie d’avanguardia e progetti innovativi. Si parlerà anche di percezione sociale e differenze etniche

11 marzo 2013 ore 8.30 – Fondazione Santa Lucia, via Ardeatina 306 Roma

12 e 13 marzo 2013 – Dipartimento di Psicologia Sapienza, via dei Marsi 78 Roma

Protesi artificiali controllate dal pensiero, occhiali che fanno rivivere all’autore di atti violenti verso una donna i maltrattamenti inflitti: sono alcuni esempi di come la realtà virtuale possa essere impiegata, attraverso un’interfaccia cervello-computer in grado di muovere agenti esterni (avatar e robot), nella riabilitazione di persone con problemi motori o come strumento per superare la violenza di genere.
Gli esperti di neuroscienze la definiscono realtà virtuale immersiva e rappresenta l’ultimo traguardo della tecnologia applicata agli studi sul cervello umano. 

Le tecniche di realtà virtuale immersiva permettono di indurre la sensazione di trovarsi “fisicamente” all’interno di un numero praticamente infinito di scenari diversi creati/ricostruiti graficamente al computer. L’utilizzo di strumentazioni quali stanze (CAVE, Cave automatic virtual environment) o occhiali (HMD, head mounted display) particolari può avere risvolti e applicazioni molto rilevanti per la società.

È possibile per esempio dare l’impressione estremamente realistica di essere nei panni di un certo personaggio. Utilizzando questo principio si stanno sperimentando “terapie virtuali” nelle quali il protagonista di atti violenti verso una donna sia messo nei panni della vittima e “viva” dal punto di vista di essa la stessa violenza che è abituato ad infliggere.
E’ inoltre possibile che soggetti immobili a causa di lesioni del sistema nervoso abbiano l’impressione di essere nei panni di un personaggio virtuale e di comandarne i movimenti con la forza del pensiero.

A questa e ad altre tematiche specifiche è dedicato “Neuroscienze in società” in programma dall’11 al 13 marzo presso la Fondazione Santa Lucia e il dipartimento di Psicologia della Sapienza per promuovere attraverso dibattiti, visite ai laboratori, tour virtuali e proiezioni cinematografiche la divulgazione degli studi sul cervello.
L’evento si colloca nell’ambito della Brain Awareness Week ed è organizzato dal Laboratorio di Neuroscienze Cognitive e Sociali (SCN Lab) diretto dal prof. Salvatore Maria Aglioti.
Le prime due giornate sono dedicate proprio all’utilizzo della Realtà Virtuale Immerisiva applicata a casi di natura medica e sociale, la terza giornata ha come tema l’integrazione nelle differenze ovvero quel filone della ricerca che studia come le differenze etniche possano condizionare il modo con cui il cervello reagisce a individui considerati “diversi”.
Le ricerche si svolgono nell’ambito dei progetti europei VERE (Virtual Embodiment and Robotic reEmbodiment) e TANGO (Emotional interaction grounded in realistic context) di cui il SCN Lab è partner nell’ambito del VII Programma Quadro.

La manifestazione si avvale dei contributi della scrittrice Concita De Gregorio che interverrà il 12 marzo sul tema della violenza di genere e del giornalista Armando Massarenti che coordinerà il 13 marzo una tavola rotonda su “integrazione (possibile) senza omologazione” a cui farà seguito la proiezione del film “Alì ha gli occhi azzurri”.

Programma delle giornate

11 marzo 2013 – Fondazione Santa Lucia, via Ardeatina 306
La giornata è dedicata al tema della disabilità dovuta a lesioni di tipo spinale e al contributo della realtà virtuale nel permettere a una persona con mobilità limitata di incorporare un agente esterno e imparare a controllarlo attraverso le proprie attivazioni cerebrali. Sarà presentata l’attività della Fondazione Santa Lucia, centro di eccellenza per la ricerca e la riabilitazione. Interverranno docenti, medici, rappresentanti delle associazioni dei disabili e un paziente/partecipante agli esperimenti del laboratorio.
Il pomeriggio sarà dedicato a un tour guidato presso l’ambiente di realtà virtuale immersiva (CAVE) del SCN Lab e alla visita dei laboratori della Fondazione Santa Lucia. È prevista infine una dimostrazione dell’attività del Laboratorio Percro di Pisa (Scuola Superiore Sant’Anna).

12 marzo 2013 – Dipartimento di Psicologia Sapienza, via dei Marsi 78
La giornata è dedicata all’utilizzo della realtà virtuale immerisiva applicata a temi di interesse sociale. La professoressa Mavi Sanchez-Vives dell’Università di Barcellona (progetto VERE) affronterà gli aspetti della violenza di genere. Sul tema interverrà la scrittrice Concita De Gregorio. Saranno presentati alcuni progetti a tutela delle donne e i dati di uno studio del progetto VERE. Seguirà un dibattito su altri possibili utilizzi della realtà virtuale e il pubblico potrà intervenire proponendo possibili scenari per la ricerca futura.

13 marzo 2013 – Dipartimento di Psicologia Sapienza, via dei Marsi 78
Tema della giornata sarà l’integrazione nelle differenze. Gilberto Corbellini docente di Bioetica alla Sapienza, introdurrà la coordinatrice del progetto TANGO Beatrice de Gelder dell’Università di Tilburg. Il progetto TANGO studia come fattori emotivi e sociali modifichino anche le caratteristiche fisiche (motorie) dell’interazione tra individui.
Seguirà una tavola rotonda coordinata dal giornalista Armando Massarenti, responsabile dell’inserto culturale del Sole 24 ore, a cui interverranno alcune associazioni impegnate nei settori dell’immigrazione e integrazione. Oggetto del dibattito sarà “integrazione (possibile) senza omologazione” che rappresenta anche il tema del film “Alì ha gli occhi azzurri” in programma nel pomeriggio al cinema Tibur in via degli Etruschi, 36. La proiezione sarà preceduta da un intervento del regista Claudio Giovannesi.

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paola.trussardi