Neuromed: Parkinson ,evidenze cliniche e meccanismi di base .Possibili traslazioni.

 

POSSIBILI TRASLAZIONI NELLA MALATTIA DI PARKINSON

Uno sguardo sui traguardi in vista per il rapporto ricerca-clinica

05 aprile 2013 – Sala Conferenze Polo Didattico IRCCS Neuromed

Si terrà venerdì 05 aprile, a partire dalle ore 09.00, presso la Sala Conferenze del Polo Didattico dell’IRCCS Neuromed, l’ECM dal titolo Evidenze cliniche e meccanismi di base e possibili traslazioni nella malattia di Parkinson, a cura dei dott.ri Alexandra Brunetti e Nicola Modugno.   

Obiettivo del corso è mettere a confronto i problemi clinici e le metodologie di trattamento con le più recenti evidenze di base, cercando di trovare – in maniera sinergica – il modo di sviluppare metodologie di trattamento nuove ed alternative. Questo bisogno emerge dalla constatazione che, ancora oggi, l’attività clinica utilizza con difficoltà i risultati della ricerca di base: in alcuni casi poiché la traslazione (il trasferimento dei risultati dal laboratorio alla clinica) non è possibile, in altri poiché è difficile la comunicazione tra clinici e ricercatori. Nella malattia di Parkinson le conoscenze cliniche sono ben definite, al contrario le conseguenze della terapia e gli approcci 

terapeutici sono costantemente oggetto di studio per migliorare l’efficacia clinica e soprattutto per controllare gli effetti collaterali (discinesie, fluttuazioni motorie e sintomi non motori). Le conoscenze dei meccanismi di base hanno, ed hanno avuto, un peso rilevante nella correzione di alcune strategie terapeutiche che non permettevano di controllare in maniera soddisfacente i sintomi o di modificare il decorso della malattia. Tuttavia, un quesito clinico non sempre può essere spiegato da un singolo settore della ricerca di base, talvolta è necessario utilizzare diverse aree di ricerca per trovare una soluzione adeguata. L’ECM si propone, dunque, di alimentare e promuovere lo scambio tra la clinica e la ricerca di base, indispensabile per il miglioramento della pratica clinica; non solo, tramite il confronto in aula, si punterà a determinare nuovi obiettivi che possano indurre nuovi stimoli nella ricerca di base verso nuovi progetti e verso la traslazionalità.