Liberata “Genoveffa” dopo 35 anni.

 AZIONE CONGIUNTA MINISTERI SALUTE E AMBIENTE E CORPO FORESTALE DELLO STATO: SEQUESTRATE DUE TARTARUGHE NELL’ACQUARIO DI ALGHERO

A seguito di un’operazione congiunta dell’Unità Operativa per la tutela degli animali del Ministero della Salute, del Servizio CITES Centrale di Roma del Corpo forestale dello Stato e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stato eseguito il sequestro di un esemplare di tartaruga marina “Caretta caretta”  presso l’acquario di Alghero.

L’esemplare femmina di “Caretta caretta” – denominata Genoveffa – era stata catturata nelle acque del Mediterraneo nel 1977, prima che entrasse in vigore in Italia la Convenzione di Washington (CITES) per la tutela di specie animali e vegetali in via di estinzione. Genoveffa era stata privata della libertà e relegata da circa 35 anni in una vasca per l’esposizione al pubblico presso l’acquario.

La Task force interministeriale, intervenuta presso la struttura, ha riscontrato uno stato di generale degrado e la mancanza dei requisiti minimi necessari a garantire le idonee condizioni bio-etologiche e di benessere della specie. Il proprietario dell’acquario è stato denunciato per i reati di maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

Nel corso dell’operazione è stata posta sotto sequestro anche una tartaruga alligatore che appartiene a una specie pericolosa ai sensi del DM 19/4/1996 e la cui detenzione è vietata.

Entrambe le tartarughe sono state trasferite presso un Centro di Recupero specializzato di Oristano e si auspica che, una volta ristabilita, a Genoveffa venga finalmente data la possibilità, dopo 36 anni, di solcare i mari che le appartengono.

fonte: Ministero salute,Ministero Ambiente, Corpo forestale dello Stato