I 6 pesci più salutari !

 

Quali sono i 6 pesci più salutari e quali i 6 da evitare

 

Una dieta sana passa dal pesce alimento indispensabile per una dieta sana. Il pesce è una miniera naturale di proteine e minerali ecco i migliori pesci

 

Il pesce è un alimento indispensabile all’interno di una dieta sana. Il pesce è’ ricco di proteine, sali minerali e contiene alte percentuali di grassi omega 3, chiamati “grassi buoni”. Questi sono fondamentali per la salute umana, perchè favoriscono la fluidità del sangue e sono alla base del processo di sviluppo dell’intelletto. Il pesce è un ottimo sostituto della carne e la sua assunzione è consigliata sin dalla tenera età.

Sul mercato italiano, il pesce venduto può essere pescato in mare, allevato o importato. In genere è bene preferire, il più possibile, pesce locale perchè costa meno ed essendo freschissimo ha mantenuto inalterate le sue qualità. Oltre alla provenienza, è importantissimo verificare la freschezza del prodotto, privilegiando esemplari che abbiano la pelle soda e tesa, che profumino di mare e il cui occhio non sia 

incavato.

Il pesce allevato, è comunque sicuro perchè i controlli sui mangimi e sullo stato di salute degli esemplari, sono molto rigidi. La differenza principale fra questi due prodotti, risiede nel sapore e nella maggior presenza di tessutograsso che si riscontra nei pesci allevati. Le varietà di pesce che oggi viene allevato, è davvero vasta e comprende, oltre a spigole ed orate, anche salmoni e trote. Invece, quelli pescati sono le alici, gli sgombri, le cernie, le sogliole e tanti altri.

Riportare un elenco completo delle tipologie di pesce più idoneo al consumo o comunque meno a rischio di sostanze inquinanti, è un’impresa impossibile. Per avere un’idea, almeno generale, dei pesci più salutari, ecco una lista di sei tipologie di pescato che bisognerebbe privilegiare:

 

  1. sardine

  2. orata
  3. merluzzo
  4. rombo
  5. sogliola
  6. alici

Gli esemplari più grandi, come per esempio il pesce spada o il tonno, sono al vertice della catena alimentare e quindi presentano un accumulo maggiore di sostanze tossiche, come per esempio metalli pesanti. Infatti, il consumo di tonno e pesce spada viene limitato soprattutto durante la gravidanza; inoltre, è bene sapere che più aumenta la stazza del pesce e quindi il suo contenuto di grasso, è più cresce la possibilità che contenga sostanze inquinanti. Per contro, bisogna sottolineare che l’Inran, ossia l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, ha effettuato alcuni studi sulla presenza di mercurio nel tonno rivelando che la quantità presente è inferiore a quella stabilita dalla legge.

Per quanto riguarda le 6 tipologie di pesce da limitare, ma non da escludere, queste sono:

  1. pesce spada
  2. tonno
  3. aringa
  4. pangasio
  5. verdesca
  6. persico

In relazione al pangasio, questo viene sconsigliato perchè si tratta di un pesce allevato in Vietnam, sfilettato, congelato ed esportato anche se è venduto scongelato. Anche il persico si acquista sfilettato e si può trovare anche congelato, nel banco freezer dei supermercati.

Il consiglio generale che viene dato dai dietologi è quello di alternare la tipologia di alimenti e di non consumare lo stesso pesce più di due volte all’interno della stessa settimana. Per evitare pericolosi accumuli, l’unica soluzione è limitare il consumo degli esemplari di stazza maggiore, prediligendo invece piccoli pesci con un ciclo vitale corto.

fonte:tuttasalute