Sensori SAR a bordo dei satelliti COSMO-SkyMed di seconda generazione.Nuove applicazioni in diversi campi di lavoro.

JSTARS, un numero speciale dedicato a COSMO-SkyMed

Il sistema satellitare italiano protagonista di un numero speciale della rivista dell’IEEE, che vede come editor il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, il professorMaurizio Migliaccio, dell’Università di Napoli Parthenope, e l’ingegnere Salvatore Stramondo, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

     

               

Roma- luglio 2013 – La più grande associazione no-profit nel campo della scienza e dell’ingegneria, con più di 400,000 associati nel mondo, l’IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers), ha approvato un numero speciale della rivista JSTARS su COSMO-SkyMed di prima e seconda generazione. In ciò riconoscendo il ruolo apicale dell’Italia nel telerilevamento satellitare a microonde e quindi alle sue componenti Istituzionali, Scientifiche e Industriali. Il numero speciale della rivista, a valle di un peer-review internazionale, collezionerà i più 

recenti contributi derivati dal lancio dei satelliti italiani che montano a bordo un Radar ad Apertura Sintetica (SAR) in banda X e quotidianamente forniscono immagini e prodotti a valore aggiunto d’interesse ambientale e per la sicurezza del territorio. A oggi l’interesse e l’uso dei dati SAR COSMO-SkyMed è diffuso nel mondo grazie anche alla sua copertura spazio-temporale assicurata dalla costellazione formata da quattro satelliti e dalla capacità di osservare la Terra sia di giorno che di notte. Il numero speciale prevede anche di pubblicare articoli scientifici che riguardano le future e innovative capacità, per esempio polarimetriche, dei nuovi sensori SAR a bordo dei satelliti COSMO-SkyMed di seconda generazione.

Il numero speciale della rivista “IEEE Journal of Selected Topics in Applied Earth Observations and Remote Sensing” (JSTARS) – (con ragguardevole Impact Factor 2.874), una rivista promossa

dall’IEEE Geoscience and Remote Sensing Society (GRSS) e co-sponsorizzata dall’IEEE Committee on Earth Observations (ICEO), vede come Editor l’Ing. Enrico Saggese, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, il Prof. Maurizio Migliaccio, dell’Università di Napoli Parthenope e l’Ing. Salvatore Stramondo, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. 

La comunità scientifica nazionale e internazionale è invitata a contribuire al successo di questa iniziativa: l’obiettivo è quello di raccogliere i più recenti contributi derivati dal lancio dei satelliti italiani con a bordo radar ad apertura sintetica (SAR) in banda X e quotidianamente forniscono immagini e prodotti d’interesse ambientale e per la sicurezza del territorio. Il termine per la presentazione delle proposte scade il 30 novembre.

“COSMO-SkyMed è un sistema satellitare allo stato dell’arte e che ogni giorno ci fa scoprire nuovi servizi”, ha dichiarato Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. “È veramente un pozzo di informazioni continuo dal quale possiamo ricavare nuove applicazioni in diversi campi di lavoro. Per l’Agenzia Spaziale Italiana, COSMO-SkyMed è un grande orgoglio che ci pone all’attenzione del mondo: siamo orgogliosi che una rivista di prestigio abbia voluto dare tanto spazio al nostro sistema satellitare. Questa sarà senza dubbio una grande occasione per far conoscere in maniera esaustiva tutte le possibili capacità, le risorse del sistema e i suoi benefici per tutti noi”.

Salvatore StramondoINGV: “Tra gli obiettivi della call for papers, realizzare una raccolta, il più possibile esaustiva e qualificata scientificamente, delle attività e dei risultati ottenuti nei diversi settori delle Scienze della Terra grazie al contributo dei dati acquisiti dalla costellazione italiana COSMOSkyMed. Inoltre ampio spazio verrà dedicato ai lavori i cui risultati contribuiscono alla mitigazione dei rischi naturali e alla gestione del territorio.”

 “Il numero speciale JSTARS si colloca al 7° posto su 27 riviste internazionali inerenti il Telerilevamento.

La rivista on line Remote Sensing, nata alcuni anni fa, ha ricevuto nel 2012 il suo primo Impact Factor, pari a 2.1, conclude il Prof. Stefano Gresta, Presidente dell’INGV”.

 

Per maggiori informazioni

http://www.mdpi.com/journal/remotesensing/

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

Agenzia Spaziale Italiana