WWF: LE GRANDI SFIDE

WWF NEL 2014

  “Più efficienti contro le grandi sfide ambientali e globali”

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    Difesa delle aree ancora ricche di biodiversità, dalla foresta amazzonica fino al Mediterraneo, contrasto alla perdita delle specie carismatiche come la tigre e i grandi carnivori di ‘casa nostra’ come lupi e orsi sostenendo forme di convivenza con le attività economiche locali, futuro dell’energia e lotta ai cambiamenti climatici, nuova impostazione dei modelli economici che mettano al centro il valore del capitale naturale senza il quale non può esservi benessere e sviluppo umano e una contabilità ambientale che integri quella economica, sicurezza e sostenibilità alimentare, riduzione dell’impronta ecologica sui sistemi naturali del  pianeta, tutela delle risorse naturali attraverso il coinvolgimento del mondo produttivo per una trasformazione delle filiere e dei modelli di consumo. Sono questi  i punti cardine del  Programma 2014 annunciato dal WWF Italia in una fase strategica del suo rinnovamento iniziato già lo scorso anno. Tale processo si sta compiendo in tutti gli uffici nazionali del network WWF presenti in oltre 80 paesi nel mondo per rendere omogenee e sinergiche le attività di tutela della natura e connettere ancor più le attività di conservazione svolte al livello nazionale con le grandi sfide e priorità globali.  

 Una fase importante di tale processo è avvenuta pochi giorni fa con l’approvazione a grande  maggioranza da parte dell’Assemblea dei Soci, svoltasi a Roma il 18 gennaio, di una nuova riforma statutaria, quale tassello importante del percorso avviato in accordo e in sintonia con il WWF internazionale. Lo statuto intende dare all’Associazione maggiore capacità decisionale e quindi operativa. Nell’Assemblea si è proceduto anche al rinnovo parziale del nuovo Consiglio Nazionale WWF, ridotto a 10 membri e con maggiore flessibilità decisionale, con la designazione di figure di spicco provenienti dal mondo della ricerca, della sostenibilità e responsabilità sociale e della comunicazione. L’intera compagine di Consiglio diverrà operativa dopo che il WWF internazionale avrà indicato i membri dell’organismo dirigente di sua competenza, ovvero, entro il primo semestre di quest’anno quando le Autorità competenti avranno validato gli atti dell’Assemblea.

  Un ulteriore passaggio è rappresentato dalla nomina del nuovo Direttore Generale del WWF Italia, il Dott. Luigi Epomiceno, con competenze in ambito management e finanza maturate a New York, Chicago, Londra e con una pluridecennale esperienza in gruppi ed aziende di livello mondiale per i quali ha lavorato in Italia e all’estero. Il Dott. Epomiceno in occasione del suo insediamento avvenuto ieri ha dichiarato:  “Sono lusingato di ricevere questo incarico in un momento di grande rinnovamento per il WWF. Mi impegnerò ad accompagnare questa grande organizzazione nel suo percorso orientandola alla massima efficienza e avvalendomi delle migliori competenze di conservazione. Il mio obiettivo è rendere il WWF Italia ancor più strategico all’interno del suo network globale di difesa dell’ambiente. E’ un impegno con il quale potremo dare continuità anche nei confronti dei tanti soci e donatori il cui contributo, in uno scenario congiunturale economicamente difficile, deve essere trasformato in risultati sempre più concreti ed efficaci”.

    “Con questo nuovo assetto il WWF Italia sarà ancora più efficace nella sua risposta alle sfide ambientali globali, europee, nazionali e locali – ha dichiarato Dante Caserta, Presidente del WWF Italia – Il WWF ha avviato in questo ultimo anno un percorso di rafforzamento del network globale per rispondere, in uno scenario di crisi internazionale, all’urgenza e alla complessità dei modelli economici e finanziari che stanno stravolgendo il pianeta. Consapevole di essere stato creato e fortemente sostenuto dalla società civile, anche il WWF Italia farà la sua parte  per contribuire a rafforzare un network solidale che sappia condurre il cambiamento a fianco di tutte le componenti della società. Promuoveremo le grandi Campagne internazionali per specie e habitat e lavoreremo a fianco della gente rinnovando la gestione delle nostre Oasi e la lotta all’illegalità ambientale per concentrare le risorse sulle quelle emergenze di conservazione nazionali capaci di incidere efficacemente nel risolvere le grandi sfide globali”.

   “Il mondo sta cambiando ad una velocità senza precedenti, i nostri sistemi economici in pochi mesi trasformano territori estesi, decidono le sorti di specie carismatiche, divorano risorse e biodiversità – ha dichiarato Isabella Pratesi, direttore del programma Internazionale del WWF Italia –  Le attività del WWF Italia procederanno, con questo nuovo assetto, in continuità con quello spirito di appartenenza alla famiglia internazionale, che già 50 anni fa, spinse i fondatori a creare un WWF anche in Italia, promuovendo campagne contro il commercio illegale di specie protette, in difesa dell’Amazzonia e degli ecosistemi ricchi di biodiversità, in difesa delle specie a rischio e per la riduzione della nostra impronta ecologica. Alcune di queste sfide sono di nuovo aperte, colpevole la dimensione globale della crisi che resta indissolubilmente legata alla crisi ecologica del pianeta”.

 NOTA:

 Luigi Epomiceno, 56 anni, nato a Trani e cresciuto negli Stati Uniti, ha studiato a New York, si è laureato in economia all’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito il Master in Business Administration presso l’Università di Chicago. E’ specializzato negli ambiti di strategia e finanza avendo maturato una vasta esperienza di gestione aziendale proprio nei settori  finance e  controllo di gestione. Ha svolto ruoli di general management, di direzione generale e poi di Amministratore Delegato presso vari gruppi multinazionali.

 Roma, 28 gennaio 2014

 WWF Italia