UNC: NECESSARIO INTERVENTO DELL’EFSA PER UTILIZZO ACQUA A ROMA

SICUREZZA: INTERVENGA L’EFSA SULL’ACQUA DI ROMA

A seguito del divieto di utilizzare l’acqua del rubinetto in alcune zone della Capitale, l’Unione Nazionale Consumatori chiede maggiore chiarezza da parte delle istituzioni e il coinvolgimento dell’EFSA.

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Roma, 4 marzo 2014 – “E’ necessario fare chiarezza sulla situazione dell’acqua a Roma, coinvolgendo l’EFSA per una valutazione dei rischi per la salute dei consumatori”. E’ quanto dichiara Dino Cimaglia, Responsabile del Comitato di Roma e del Lazio dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it),  in merito alla notizia che è circolata in questi giorni sul divieto di utilizzare l’acqua erogata dai rubinetti in alcune zone della Capitale.

“E’ fondamentale -afferma Agostino Macrì, esperto dell’associazione- che si chiarisca se il divieto è da ricondursi ad una contaminazione microbiologica o alla presenza di arsenico nell’acqua: nel primo caso  possono esserci pericoli immediati di infezioni (ma previa bollitura, l’acqua potrebbe essere impiegata per alcuni usi domestici); se invece si tratta di arsenico, non dovrebbero esserci pericoli imminenti per la salute pubblica se, come è già avvenuto in passato, sono state concesse delle proroghe per bere acqua con livelli di arsenico superiori a 10 ppb, ma è fondamentale sapere di quanto i livelli sono stati superati”.

“Per essere in grado -conclude Cimaglia-  di dare ai consumatori risposte concrete sugli eventuali rischi, chiediamo di acquisire la documentazione relativa alle analisi sull’acqua, oltre ad auspicare l’intervento degli organi di competenza, che verifichino le responsabilità  di una situazione gestita in modo quantomeno originale”.

Consumatori.it