Sviluppo delle attività di ricerca clinica e di laboratorio

  La Fondazione dell’Istituto Europeo di Oncologia (FIEO) estende la sua missione al Centro Cardiologico Monzino e diventa Fondazione IEO-CCM.

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L’ampliamento è l’esito naturale della storia dei due IRCCS milanesi, che hanno progressivamente sviluppato una feconda collaborazione fra le rispettive aree di ricerca e di clinica. La nuova Fondazione diventa quindi il canale privilegiato per sostenere le attività dell’Istituto Europeo di Oncologia e il Centro Cardiologico Monzino, insieme impegnati nella cura e nella ricerca delle prime due cause di morbilità e mortalità in Italia e nel mondo.

 FIEO ha operato a fianco dell’Istituto voluto da Umberto Veronesi sin dalla sua inaugurazione, nel 1994, con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati allo sviluppo delle attività di ricerca clinica e di laboratorio. Lo IEO nasce, infatti, con il motto “si cura meglio dove si fa ricerca”, che traduce il principio, oggi scientificamente dimostrato, che i malati trattati all’interno di un protocollo di ricerca ottengono risultati migliori nella cura. Dunque, più ricerca è uguale a più guarigione e più qualità di vita.

La stessa cultura della ricerca si ritrova al Monzino, primo IRCCS in ambito cardiologico in Italia e unica struttura in Europa interamente dedicata allo studio e la cura delle malattie cardiovascolari, oltre ad essere sede universitaria con le Cattedre di Cardiologia, Cardiochirurgia e Fisiopatologia Cardiocircolatoria.

 Presidente della Fondazione IEO-CCM è Franca Sozzani (già presidente FIEO), la direttrice di Vogue Italia, nota anche internazionalmente per il suo impegno in molte iniziative di solidarietà sociale tanto da essere nominata nel 2011 primo Ambasciatore ONU di Fashion 4 Development.

«Presiedere una Fondazione che ora sostiene due istituti di eccellenza, entrambi fiore all’occhiello per il Paese, è per me motivo di orgoglio – ha dichiarato Sozzani – ma è soprattutto motivo di rinnovato impegno il pensiero che i due centri affrontano le malattie più diffuse e gravi, che colpiscono quasi ogni famiglia italiana».