Testare la tenacia di “estremofili” per la ricerca di vita.

Astrobiologia/ Due esperimenti italiani dell’Università “Tor Vergata” sulla Stazione Spaziale Internazionale per provare la tenacia della vita, anche sulla Luna e su Marte.

 

PRESS56

  É partito la notte del 23 luglio dal cosmodromo di Baikonur il cargo Progress 56 con a bordo due esperimenti italiani selezionati dall’Agenzia Spaziale Europea per testare la tenacia di estremofili – microrganismi che sopravvivono e proliferano in condizioni ambientali proibitive per gli esseri umani – al fine di provare la resistenza della vita come noi la conosciamo e la stabilità di bioimpronte per la ricerca di vita passata o presente su Marte.

 I due progetti internazionali BOSS (Biofilm Organisms Surfing Space) e BIOMEX (BIOlogy and Mars Experiment) – coordinati da Petra Rettberg del DLR di Colonia e da Jean-Pierre de Vera del DLR di Berlino -, vedono per l’Italia la partecipazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Il responsabile scientifico è la dott.ssa Daniela Billi, leader del Laboratorio di Astrobiologia e Biologia Molecolare di Cianobatteri del Dipartimento di Biologia dell’Università “Tor Vergata”.

I cianobatteri di ambiente desertico, sui quali il team dell’Università romana lavora da anni, sono stati posizionati in un contenitore dell’ESA detto EXPOSE-R2 e dopo il lancio hanno raggiunto, in meno di 6 ore, la Stazione Spaziale Internazionale.

Il prossimo 18 agosto EXPOSE-R2 verrà collocato all’esterno della Stazione Spaziale durante un’attività extraveicolare degli astronauti.   «Grazie al finanziamento ottenuto dall’Agenzia Spaziale Italiana – spiega Daniela Billi – sarà possibile investigare la tenacia di diversi estremofili selezionatiti per gli esperimenti, nell’ambiente spaziale e marziano (simulato in bassa orbita terrestre)». Alla base del progetto BOSS l’ipotesi che gli estremofili in forma di biofilm possano tollerare l’ambiente spaziale e marziano simulato. Mentre nell’esperimento BIOMEX viene valutata la sopravvivenza di estremofili in presenza di regoliti lunari e marziani, in un contesto scientifico che vuol testare anche la stabilità di macromolecole biologiche per la ricerca di vita su Marte e per future sperimentazioni da condursi in un luogo più estremo della bassa orbita terrestre come la Luna.

«Studi preliminari in condizioni simulate di vuoto e radiazione ultravioletta condotti su cianobatteri desertici caratterizzati da una straordinaria resistenza al disseccamento, radiazioni UV e ionizzanti – anticipa Daniela Bili – suggeriscono che, una volta riportati a Terra e reidratati, abbiano la potenzialità di riaccendere il metabolismo e riparare i danni indotti, compresi quelli al DNA. La sfida risiede nel fatto che nello spazio gli estremofili terrestri saranno esposti non solamente alle condizioni simulate a Terra, ma ad una combinazione di vuoto, estremi di temperatura, radiazioni cosmiche e solari».

 Gli “Estremofili nello spazio” saranno protagonisti anche della Notte Europea dei Ricercatori, il 26 settembre, con un laboratorio interattivo presso le Scuderie Aldobrandini (Frascati). Esperimenti di astrobiologia in bassa orbita terrestre verranno raccontati dagli studenti del liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano ai ragazzi delle scuole Medie.

Quest’anno la Notte è dedicata al tema della alla “Sostenibilità“ e la novità dell’ edizione 2014 è che alle sedi di Roma e Frascati si sono aggiunte quelle di Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Bari, Cagliari, Pavia e Pisa.

La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INAF Osservatorio Astronomico di Roma, INAF-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali e INAF Bologna, INFN Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Frascati, Milano, Pavia, Pisa, Roma e Trieste, con Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Management, Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Università Roma Tre. Partecipano all’evento, in qualità di partner di Frascati Scienza, l’INGV, Telethon, G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza e Istituto Salesiano Villa Sora.