Conferme e curiosità dal cielo

 ASTERO05
 INAF
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La piccola e enigmatica luna di Urano

Le corone di Miranda

In uno studio appena pubblicato dalla Società Americana di Geologia, si afferma che nonostante le sue dimensioni ridotte, la luna Miranda sembra sia stata oggetto di processi geologici di emersione che hanno portato alla formazione di almeno tre aree caratteristiche quanto uniche sulla superficie, regioni a forma poligonale chiamate corone

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PRONTO IL PROTOTIPO DI UNO DEI TELESCOPI

Prove di CTA sull’Etna

Mercoledì 24 settembre presso la stazione osservativa di Serra la Nave dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania, inaugurazione di SST, il prototipo dei telescopi di piccola taglia che comporrà parte della estesa rete di rivelatori del Cherenkov Telescope Array (CTA). Giovanni Pareschi (INAF): «siamo il primo gruppo che farà un test con un telescopio prototipale completo che rispetta perfettamente i requisiti imposti dal programma CTA»

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IL NUOVO LIBRO DI TRINH XUAN THUAN

De l’infinito, universo e mondi

Il concetto di infinito, affrontato dalla scienza e dagli uomini che ne hanno preso parte: Trinh Xuan Thuan, astrofisico con la passione per la divulgazione, torna in libreria con un lavoro tanto ambizioso quanto affascinante che tiene insieme numeri, uomini e universi

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L’ARTICOLO DI GIOVANNI BIGNAMI SU L’ESPRESSO

Cavar sangue dalle stelle

Uno studio recente, apparso su Nature e del quale abbiamo scritto su Media INAF, ha confermato l’ipotesi che l’elemento chimico del ferro si sia formato grazie alle supernovae. Un elemento fondamentale per la vita sul nostro pianeta

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Notte Europea dei Ricercatori 2014

VenetoNight 2014 e dintorni

Anche quest’anno l’INAF di Padova partecipa all’evento di Venerdì 26 settembre, Notte Europea dei Ricercatori. Giochi, mostre, aperitivi scientifici e speedgeeking per tutti! Cos’è lo speed-geeking?? Lo saprete solo venendo in Specola

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DA PALLONE DA CALCIO A PALLA DA RUGBY

Quel mutevole confine dei fermioni

Osservata per la prima volta la deformazione della superficie di Fermi in un gas dipolare degenerato di atomi di erbio. I risultati dell’esperimento, realizzato all’Università di Innsbruck sotto la guida della fisica italiana Francesca Ferlaino, sono pubblicati su Science

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DUE ARTICOLI SU PHYSICAL REVIEW LETTER

AMS mette alla prova i raggi cosmici

Sono stati pubblicati oggi su Physical Review Letter i nuovi risultati dell’Alpha Magnetic Spectrometer in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale. Le misure del flusso di elettroni e positroni, grazie alla loro precisione e alla loro estensione in un intervallo di energia mai esplorato precedentemente, ci regalano importanti informazioni sull’origine di queste componenti della radiazione cosmica e il loro legame con la materia oscura

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DOPPIO MEETING MIUR-MISE PER IL VERTICE DI SKA

L’INAF guida l’Italia in SKA

Due gli incontri avuti, prima al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e poi al ministero per lo Sviluppo Economico, da parte del Presidente dell’INAF, Giovanni Bignami che accompagnava una delegazione del consorzio SKA, guidata dal suo Direttore Generale Philip Diamond. La visita della delegazione del consorzio SKA ha coinciso con il “kick off” del Visiting Commttee sulla Radioastronomia

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ALLA PORTATA DI TUTTI O QUASI

Viaggi spaziali per gente normale

I risultati di uno studio condotto dall’Università del Texas dimostrano che anche le persone affette dalle patologie croniche più comuni potrebbero ambire a partecipare a missioni spaziali. Insomma, la rivincita dell’uomo medio sui superuomini addestrati a superare qualunque tipo di sfida grazie alla loro prestanza fisica

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IL 21 SETTEMBRE NELL’ORBITA MARZIANA

MAVEN su Marte, ci siamo

Pronto a infilare l’orbita del pianeta rosso: il NASA Mars Atmosphere and Volatile Evolution sta per completare gli oltre 700 milioni di chilometri previsti, studierà l’atmosfera di Marte, la sua composizione, e l’interazione con il vento solare

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IL VIDEO DELLA NASA CON IMMAGINI DI IRIS E SDO

Un brillamento solare in versione HD

L’agenzia spaziale americana ha pubblicato online le immagine combinate dei due strumenti che osservano il materiale solare, sia nella bassa atmosfera che nella corona. Si tratta di un flare di classe X (la classe più potente) e risale al 10 settembre scorso

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LA PIU’ PICCOLA GALASSIA CON BUCO NERO GIGANTE

Una nana dal cuore supermassiccio

I buchi neri giganti potrebbero essere più numerosi di quanto si pensa. In uno studio apparso su Nature è stata infatti confermata la presenza di un buco nero supermassiccio là dove non dovrebbe essere: all’interno di una galassia molto piccola e densa, una cosiddetta nana supercompatta. Il commento di Eleonora Torresi (INAF)

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IL PIù GRANDE È IL PIù VICINO ALLA STELLA MADRE

Un sistema planetario invertito

Un sistema planetario anomalo: Kepler-101. Si è trovato che questo sistema planetario è composto da un super-Nettuno caldo, Kepler-101b, e da un pianeta più esterno di dimensioni terrestri e massa inferiore a quattro volte la Terra, Kepler-101c

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L’OSSERVAZIONE AI RAGGI X CON CHANDRA

Quella vecchia stella che poi tanto vecchia non è

Osservato per la prima volta l’inaspettato comportamento di una stella attorno a cui orbita un pianeta supermassiccio. La stella si comporterebbe come se fosse molto più vecchia di quanto in realtà non sia. Il risultato, ottenuto, grazie all’osservatorio orbitante per raggi X della NASA Chandra, parla molto italiano.

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IL 26 SETTEMBRE IN TUTTA EUROPA

Notte per la ricerca 2014

300 eventi in tutta Italia, 300 città coinvolte in tutta Europa: è la Notte dei Ricercatori. 22 città, da Bolzano a Catania, porteranno i ricercatori fuori dai laboratori per avvicinarli al pubblico con mostre, spettacoli, concorsi

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LA CONFERMA GRAZIE AL TELESCOPIO SPAZIALE

Una nuova pulsar per NuSTAR

Gli astronomi lo sospettavano da tempo, ma ora i dati raccolti dall’osservatorio orbitante NASA lo confermano: il ‘motore’ che alimenta una intensa sorgente di raggi gamma scoperta dall’osservatorio HESS alcuni anni fa è una stella di neutroni in rapida rotazione. Il commento di Lorenzo Natalucci (INAF)

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DALLA DISTRIBUZIONE DI MONOSSIDO DI CARBONIO

Svelato il passato violento delle galassie a disco

Nuove osservazioni condotte da un team di ricerca a guida giapponese con ALMA (Atacama Large Millimeter-sub-millimeter Array) dell’ESO e vari radiotelescopi spiegano per la prima volta perché le galassie come la Via Lattea siano così comuni nell’universo: le galassie in fusione possono formare galassie a disco e non solo quelle ellittiche

 

 video e audio di MEDIA INAF

Quando saremo mangiati da Andromeda

L’INAF guida l’Italia in SKA. Parlano Philip Diamond e Giovanni Bignami

Piccola, tosta e con un cuore grande così

Boeing e SpaceX: duello finale per l’anti-Soyuz

Una megasaldatrice per SLS

Sbarco sulla cometa, ESA ha scelto il punto J

I buchi di Venere