SANDY:Troppe le anomalie .Quale la causa?

 

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NEW YORK LA PRIMA VITTIMA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI…MA POI TOCCA A NOI!

DI Gabriele La MALFA

Prima Sandy, l’uragano più grande finora registrato da quando si effettuano i rilevamenti meteo dal 1800, ed ora le tempeste di neve giunte con un mese d’anticipo. Il tutto negli Stati di New York, New Jersey e Connecticut. New York raramente viene colpita dagli uragani, nell’arco di un secolo se ne possono annoverare di forti due o tre. Questa volta invece un violento uragano generatosi nelle solite acque calde dell’Atlantico centrale è riuscito a portare il suo carico distruttivo fino al confine con il Canada. Per i meteorologi questo è un fatto anomalo, ma ancora di più è la forte tempesta proveniente dall’Alaska che  nel Connecticut ha fatto cadere fino a 40 cm di neve. Neve anche sulla Grande Mela e fortissimi disagi per chi ha perso la casa nell’uragano Sandy.

Gli scienziati si interrogano e temono che sia iniziato quello che è definita “la nuova 

configurazione meteoclimatica del pianeta”. Tale teoria avviata negli anni ’90 prevede che fatti episodici come l’apparizione di un tornado in aree geografiche nuove, una tempesta tropicale nel Mediterraneo, fenomeni di fusione rapida del Polo Nord, grandi siccità in zone temperate, ecc. possano invece diventare una regola fissa. Prima c’erano le stagioni che con regolarità scandivano il passaggio dal caldo al freddo e viceversa, indicando agli agricoltori quand’era il tempo della semina, della concimazione dei campi, della potatura, ecc. Ora pare essere tutto stravolto, soprattutto da noi nel Mediterraneo quando inverni tiepidi ed estati eccezionalmente calde hanno armato infinite schiere di insetti molesti e dannosi per l’agricoltura e la salute umana. Castagni, mandorleti, piantagioni di Kiwi, olivi, palme, frassini e platani stanno soccombendo ad una calamità senza uguali nella storia. La causa è dovuta a nuovi e più agguerriti  parassiti provenienti soprattutto dai Paesi orientali che trovando un clima per loro compatibile, grazie al  riscaldamento globale della nostra biosfera, stanno distruggendo i nostri alberi. Ma tornando a noi il fenomeno New York, ma anche lo spostamento dell’influenza climatica africana su tutto il Mediterraneo e tanti altri fatti, per molti scienziati non sono più fenomeni rari, ma una nuova era del clima planetario. Insomma ci siamo dentro e….purtroppo ne vedremo ancora delle “belle”!!!

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